Scegliere Veg – 我吃素

Vegetariani e vegani sono una popolazione in crescita. In Occidente soprattutto, ma non solo.

Il prefisso Veg viene spesso associato ad un’idea di salute, benessere, rispetto per l’ambiente e a tutta una serie di altre implicazioni legate principalmente ad uno stile di vita sano.

Che si tratti di una moda degli anni 2000 o di un ritorno a tempi remoti, ciò che accomuna i sostenitori di queste correnti di pensiero è il cercare di ridurre o eliminare dalla propria quotidianità i prodotti di origine animale, non soltanto dall’alimentazione. Se i vegetariani si limitano a preferire cereali, legumi, ortaggi, latticini, frutta e poco altro per il loro cibarsi quotidiano, i vegani si spingono a bandire prodotti come miele e uova, a porre attenzione ai materiali che utilizzano per vestirsi, agli ingredienti contenuti nei farmaci, a quanto viene manipolato per decorare le case e per produrre oggetti. Un’influenza a tutto tondo.

E in Cina?

Le tematiche dell’ambiente e dell’alimentazione stanno prendendo piede un po’ ovunque, difatti associazioni quali Slow Food promotrici di sostenibilità e tutela del mondo, hanno trovato spazio anche in Oriente.

Quel che forse è diverso è il livello di diffusione di certi fenomeni che da qualche anno, a ondate, si stanno impossessando di una buona fetta del mercato commerciale nel settore alimentare in Italia.

Si è partiti con la corrente senza glutine (inizialmente sponsorizzata soltanto per persone affette da celiachia), poi si è paventato lo spauracchio del diabete e i conseguenti prodotti senza zucchero, poi è stata la volta dei grassi con una nuova linea di prodotti disponibili in versione light, passando per no lattosio – no olio di palma – no sale – no uova ecc. si è arrivati alle campagne contro i prodotti di origine animale, che hanno fatto nascere e crescere un mercato denominato VeganOK.

Quanto la necessità di questi prodotti sia legata alla tutela dell’ambiente, a motivi etici, ad un’attenzione alla salute o ad oculate strategie di marketing è discorso lungo e complesso. Quel che si può affermare è che chi si è prodigato per pubblicizzare merci e ideologie lo ha fatto con mezzi efficaci e popolari tanto da poter convincere parecchi individui nel giro di pochi anni.

Se consideriamo la svolta vegana una moda o comunque una tendenza particolarmente in voga in questo momento, non possiamo non considerare che tramite social media e pagine web si possono mettere in buona o cattiva luce certe correnti e guidare di conseguenza i gusti e le preferenze dei consumatori.

Che l’Oriente e la Cina non siano esenti dalle potenti influenze di mercato è visibile dalla diffusione capillare sul territorio di catene di caffetterie, ristoranti, fast food e centri commerciali di matrice europea e statunitense (Starbucks – McDonald’s – Tesco – Ikea).

Ma la corrente veg fatica più di altre a racimolare seguaci.

Ci sono due punti su cui si può basare una riflessione riguardante questa mancata presa sul territorio cinese.

Per prima cosa, i prodotti di origine animale, soprattutto alcune tipologie di carne e pesce, sono associati per tradizione culturale alla ricchezza: chi non ha molte risorse economiche si ciba principalmente di cereali, semi, legumi e vegetali che hanno un costo decisamente inferiore ad una bistecca o al pescato del giorno. Agli occhi dei molti cinesi che guardano all’Occidente come terra di sviluppo e benessere, pare strano che chi ha la possibilità di permettersi certe prelibatezze se ne voglia privare per astrusi motivi di varia origine.

Secondariamente, per quanti seguono, ai fini del loro stato di salute, i dettami della medicina cinese, è ben chiaro che non c’è un alimento in assoluto da lodare o da bandire, ma che è la combinazione tra parti diverse che contribuisce a nutrire i cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo, acqua) che a loro volta corrispondono ai principali organi e visceri del corpo. Il limitare o escludere degli alimenti non parrebbe la scelta migliore per il proprio benessere. L’attenzione, la cura e il bilanciamento sembrano invece i punti su cui concentrarsi.

Si può, anche in questa circostanza, ricondurre la questione al concetto di equilibrio, nodo fondamentale della cultura orientale.

Immagine: una tavola con cibo vegetariano. Fonte: qua, modificata.