Diversi modi per scrivere

La scrittura cinese, con le sue varie particolarità, è uno dei patrimoni della cultura cinese. Sebbene oggi la maggior parte della scrittura avvenga per mezzo di dispositivi elettronici, la capacità di scrivere a mano è coltivata con una cura particolare, proporzionata alla difficoltà di memorizzare e tracciare le migliaia di caratteri necessari alla corretta redazione del testo.

La capacità di scrivere ha costituito, soprattutto in passato, un discrimine sociale; lo studio necessario a padroneggiare le tecniche durava anni, ed era quindi riservato a pochi privilegiati, che poi potevano ambire a incarichi lavorativi prestigiosi e ben retribuiti. L’accesso alla scrittura della popolazione nel suo complesso è stata possibile solo con la moderna alfabetizzazione di massa.

Per le sue caratteristiche comunque, la lingua cinese rimane di complessa scrittura; e in alcune situazioni particolari, per esempio quando si aveva la necessità di riportare correttamente e velocemente un discorso parlato, trascrivere era un compito impegnativo, soprattutto se non si aveva la possibilità di chiedere al parlante di rallentare il flusso del discorso.

Attualmente sono sempre più diffusi vari dispositivi di scrittura, a partire dai registrazione portatili ai software di trascrizione automatica; ma in passato, potendo ricorrere soltanto alle abilità manuali, sono quindi state inventate delle tecniche che – pur sacrificando la leggibilità immediata – rendessero la scrittura molto più rapida dell’usuale.

Solitamente il risultato grafico era appunto illegibile a chi non conoscesse le relative tecniche, e in effetti anche lo studio e la pratica di tali metodi richiedeva anni di studio e perfezionamento, da sommare a quelli necessari per imparare la scrittura standard.

Anche in cinese esistono quindi diverse tecniche di stenografia (速记), tra le quali una “comune” (通用速记) e una “del nord” (北方速记). Entrambe si basano sulla trascrizione del suono della parola e non sull’aspetto grafico dei corrispondenti caratteri. Ognuna di queste tecniche infatti associa un segno ad ogni sillaba, trascurando il tono, ma permettendo eventualmente di legare due suoni se costituiscono una parola (词).

Una tabella per lo studio della stenografia “del Nord”. Fonte: qua, modificata.

Quanto alla normale scrittura a mano, essa viene naturalmente insegnata a scuola, e tuttavia diversi commentatori temono che con l’uso sempre più pervasivo di tastiere e dispositivi elettronici o di riconoscimento della voce, possa aumentare l’incidenza del fenomeno già in passato noto come “prendere la penna e dimenticare il carattere“.

Oltre che per fini strettamente comunicativi, la scrittura è stata impiegata – specialmente in passato – anche per le sue qualità artistiche, come nel caso della calligrafia, nella quale l’obiettivo finale non è tanto la correttezza, quanto l’eleganza del tratto e la possibilità di trasmettere significato anche oltre il livello strettamente testuale.

Tra l’altro proprio la calligrafia ha nella storia e cultura cinese un ruolo cruciale, coltivato a tutti i livelli. Alcune calligrafie, opera di maestri del passato, hanno un valore indipendente dal contenuto, e sono considerate come pregiati oggetti d’arte, nei quali si esprime tutta la personalità dell’artista.

Per chi non volesse rinunciare alle qualità estetiche della scrittura a mano, ma senza sacrificare la leggibilità, sono stati prodotti dei set di caratteri per computer, il cui aspetto grafico riproduce la scrittura a mano nei vari stili che si sono succeduti nel corso della storia cinese. Oltre ai font da installare sul proprio computer esistono dei siti che permettono di inserire un testo in formato standard e scegliere un output in formato immagine, scritto secondo diversi stili calligrafici.

All’opposto, come in altre parti del mondo, è spesso criticata la scrittura a mano dei medici, i quali spesso scrivono in modo tale da rendere incomprensibile i singoli caratteri o persino il senso generale del testo.

Il libretto sanitario di un paziente, compilato in modo sommario e ben poco intellegibile.

Immagine di apertura: una calligrafia di Wen Zhengming. celebre pittore dell’epoca Ming. Fonte: qua, modificata.