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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Scusi, dov’è il bagno?

Spesso sui giornali cinesi vengono raccontate storie in cui persone anche molto povere affrontano le privazioni con grande forza morale. Queste storie veicolano il sentire socialista secondo il quale il valore della persone prescinde dal possesso di beni materiali, tuttavia lasciano trasparire che per tutti è possibile una qualche forma di ascesa sociale, secondo una versione cinese del “sogno americano”.

Il giornale Yangcheng Wanbao ha presentato qualche giorno fa la vicenda di un uomo che da molti anni abita nel bagno di un grande albergo, e che però grazie alla sua buona volontà e tenacia è riuscito a ricavare delle condizioni di vita relativamente buone.

[estratto dall’articolo: La famiglia felice nella toilette]

Nel 1999 il giovane Zeng Lingjun partì dal suo piccolo paese nella provincia del Jilin per iscriversi all’accademia di mineralogia dell’Heilongjiang, ma le elevate tasse di iscrizione lo costrinsero a rinunciare ai suoi progetti universitari. Così, con soli 50 yuan in tasca, ripiegò sulla città di Shenyang dove si dedicò a piccoli lavoretti.

Come lui stesso racconta, “quando arrivai a Shenyang non sapevo fare niente, poi seppi che mio fratello lucidava e riparava scarpe e che in un giorno riusciva a guadagnare fino a 20 yuan. Quindi iniziai anch’io a fare lo stesso lavoro: all’inizio non sapevo da dove cominciare ed ero molto maldestro, poi piano piano imparai.” Nel 2003 i due fratelli furono obbligati a utilizzare quasi tutto il denaro messo da parte per pagare le cure della madre gravemente ammalata. Nel 2006 Zeng Lingjun venne a sapere che un vicino hotel dava in affitto un bagno maschile mai utilizzato ampio 20 metri quadrati: era sempre meglio rispetto alle sistemazioni che aveva avuto prima, così lo prese e ci andò ad abitare.

Grazie alla perizia nel suo lavoro e al buon carattere i clienti aumentavano sempre di più; tra di essi vi era un direttore di albergo, che un giorno propose a Zeng Lingjun di presentargli una ragazza, Wang Zhixia, che lavorava nel suo albergo come donna delle pulizie. La ragazza accettò il fatto che Zeng abitasse in un bagno, e i due iniziarono a stare insieme fino a quando nel 2010 decisero di sposarsi. Anche se non c’erano i mezzi per andare in luna di miele, la coppia decise di spendere 500 yuan e passare una settimana di vacanza in un appartamento di lusso di 90 metri quadrati. Naturalmente, dopo quella settimana li aspettava il ritorno nel piccolo bagno.

Adesso Zeng Lingjun guadagna corca 2000 yuan al mese (come lo stipendio di un operaio) e con la moglie ha avuto un figlio al quale ha dato il nome ottimista di 得意 (“contento di sé”). Dopo avere abitato nel bagno per quasi sei anni dice che considera quello il suo luogo felice. Il suo sogno attuale è di guadagnare abbastanza per poter comprare una nuova casa per i suoi genitori lontani.

Nel servizio fotografico che accompagna l’articolo si vedono vari punti dell’abitazione, che per quanto angusta è decorata e ben ordinata, e non mancano costosi dispositivi elettronici. Un’altra foto mostra Zeng al lavoro: non avendo una sede stabile, si sposta su appuntamento. La moglie racconta che Zeng ha talento nel disegno e nel ballo, ed è un peccato che non vi si possa dedicare.

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