334-7156315 info@cinaliano.it
Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Quanti caratteri cinesi bisogna conoscere

Quaderno cinese

Lo studio della lingua cinese è considerato estremamente difficile, e uno degli ostacoli maggiori è rappresentato dalla necessità di impararne il particolare sistema di scrittura. I caratteri cinesi sono infatti temuti dagli studenti in quanto troppo numerosi o troppo simili. Una delle domande che si ripropone spesso è: quanti caratteri bisogna conoscere per parlare e scrivere cinese?

In effetti non c’è un numero preciso che garantisca una sufficiente competenza linguistica: ma d’altronde è chiaro che più caratteri (字) e parole (词) si conoscono, più la lingua sarà ricca e versatile. Inoltre non tutti i caratteri sono memorizzati con la stessa sicurezza: i più frequenti vengono riconosciuti facilmente, mentre anche anni di studio non garantiscono di sapere scrivere alcuni caratteri rari. Per questo di solito ci si riferisce a fasce di conoscenza “solida”, per esempio 1000 caratteri, 2000 caratteri, magari facendo riferimento alle liste ufficiali.

Poiché i singoli caratteri si uniscono a formare parole più lunghe, le diverse combinazioni di poche migliaia di caratteri sono sufficienti a costruire un vocabolario ampiamente sufficiente per le esigenze linguistiche più comuni. L’esame di lingua cinese HSK, al suo livello maggiore (il 6°) richiede la conoscenza di circa 5000 parole.

Lo sforzo di memoria è condiviso anche dagli studenti madrelingua cinesi, i quali nel corso degli anni di scuola sono tenuti ad imparare, riconoscere e tracciare migliaia di caratteri. Infatti parte delle giornate di studio, sin dai primi anni di istruzione, è occupata dal ricopiare pagine e pagine di caratteri; e questa attività non si interrompe dopo i primi mesi di studio – come di solito avviene per le scritture di tipo alfabetico – ma dura per tutto il primo ciclo di istruzione. Tuttavia essere madrelingua e vivere circondati da stimoli linguistici scritti rende l’apprendimento più semplice e automatico.

Data la particolarità della struttura grafica dei caratteri cinesi, i quaderni di per imparare a scrivere sono costituiti da serie di quadretti suddivisi a loro volta in otto quadranti delimitati da linee più leggere o tratteggiate, che fungono da riferimento per tracciare le varie parti dei caratteri e ripeterli fino al termine della riga. Il nome in cinese è 米字格 (mizige), ossia “quadrati a forma di carattere 米”, vista la somiglianza del reticolo di linee e il carattere cinese per indicare il riso. Una versione più essenziale è il “田字格”, in cui ogni quadrato è diviso in quattro quadranti, proprio come il carattere cinese 田 (“campo agricolo”).

I quaderni fisici sono costituiti da fogli in genere molto sottili, anche di carta velina; in alternativa è possibile ottenerne delle versioni elettroniche da stampare, per esempio su siti che propongono di comporre il proprio foglio o di scegliere configurazioni più avanzate.

Il numero di caratteri che gli studenti cinesi sono tenuti a conoscere è stabilito nei programmi statali, che prevedono nove anni di istruzione obbligatoria. Uno degli obiettivi cardine è la conoscenza della lingua cinese ma anche del pinyin, il sistema di trascrizione basato sull’alfabeto latino. Il numero totale di caratteri da utilizzare correntemente e con una certa scioltezza al termine dei nove anni è 3500. Inoltre si prevede che nell’arco dei 9 anni, oltre ai testi scolastici, lo studente abbia già letto almeno quattro milioni di caratteri.

I piani ministeriali sono molto dettagliati quanto al numero di caratteri, e seguono criteri precisi: per esempio ci si aspetta di iniziare i primi due anni di istruzione con un numero già relativamente elevato, che crescerà costantemente nel corso degli anni; inoltre è previsto che la capacità di scrittura a mano non rispecchi esattamente il totale dei caratteri conosciuti, ma si limiti ai più frequenti. La richiesta dei programmi è la seguente:

  • 1°-2° anno di studio: conoscere circa 1600 caratteri, e saperne scrivere circa 800. Inoltre è richiesta la conoscenza della struttura dei caratteri, la loro costituzione e i radicali, e la conoscenza del pinyin.
  • 3°-4° anno: conoscere circa 2500 caratteri e saperne scrivere circa 2000. Allo stesso tempo gli studenti devono sapere usare un dizionario, saper scrivere testi più complessi e avviarsi alla lettura silenziosa.
  • 5°-6° anno: conoscere 3000 caratteri e saperne scrivere circa 2500 con una grafia uniforme e ben legata, e iniziare a padroneggiare diversi stili di scrittura calligrafica. La lettura silenziosa prevede una velocità di circa 300 caratteri al minuto.
  • 7°-9° anno: conoscere 3500 caratteri e saperne scrivere 3000. Sapere utilizzare compiutamente dizionari e supporti multimediali per eseguire ricerche. Lettura silenziosa alla velocità di almeno 500 caratteri al minuto. Sapere scrivere un testo di almeno 500 caratteri in 45 minuti.

Esiste anche una modalità di studio che prescinde quasi totalmente dallo studio dei caratteri, adottata da studenti stranieri che hanno come obiettivo la sola espressione orale. Questo approccio può velocizzare lo studio, però preclude l’accesso alla lettura del cinese autentico e quindi permette di raggiungere soltanto un livello di competenza molto limitato.

Immagine: un bambino scrive un tema per valutare la sua calligrafia. Fonte: qua.