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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Quante visite ai familiari

Rapporto familiare cineseNella società tradizionale cinese i doveri familiari avevano un’importanza centrale: in particolare le generazioni più giovani erano tenute all’osservanza di una lunga serie di obblighi nei confronti dei più anziani, riassunta nella formula della “pietà filiale” (孝顺). Uno degli obblighi più generali era ed è quello di occuparsi del sostentamento dei genitori anziani, anche relativamente al benessere spirituale.

Nella società moderna invece, la separazione delle famiglie, gli impegni di lavoro e l’esistenza di forme di welfare per gli anziani hanno reso l’assistenza ai genitori sempre meno praticata.

Inoltre quando gli anziani non sono autosufficienti o richiedono cure che i parenti non possono assicurare, vengono ospitati in cliniche o case di riposo, accentuando il distacco dalla famiglia. In Cina però questa soluzione è considerata ancora in modo negativo, in quanto delegare del tutto il mantenimento del benessere dell’anziano equivale a sottrarsi all’obbligo della pietà filiale, diradando fino quasi a zero le visite.

In questi giorni una casa di cura di Suzhou, notando che i familiari dei degenti si recavano solo molto raramente a fare visita ai loro cari, ha istituito un “premio per i migliori familiari“: il figlio o figlia che nell’arco di due mesi incontri il genitore almeno 30 volte può riscuotere un coupon del valore di 200 yuan, utilizzabili all’interno della struttura per ridurre le spese di degenza.

La notizia ha suscitato la nascita di numerosi dibattiti e avuto risonanza nazionale. La Casa di cura Fuxing è la prima struttura privata e senza scopo di lucro ad avere ottenuto l’approvazione da parte dell’Ufficio di Igiene e dell’Ufficio degli affari civili di Suzhou. Opera dal 2003 e fino ad oggi ha preso in carico oltre 10000 pazienti.

Il meccanismo del premio è semplice: ogni volta che un figlio o una figlia fa visita a un familiare appone un segno di spunta su un apposito modulo conservato dalle infermiere. Al termine dei due mesi la ricompensa è proporzionale al numero, la frequenza e la durata degli incontri. L’ammontare massimo è di 200 yuan se si superano le 30 visite in due mesi, mentre l’ammontare minimo è di 50 yuan per un numero di visite superiore a 10. I primi premi sono stati distribuiti nel mese di dicembre a 227 parenti, e il loro valore totale ha superato i 30 mila yuan.

Molti dei figli dei degenti sono convinti che l’alto livello di professionalità e delle cure offerte dalla struttura siano sufficienti a garantire il benessere dei loro parenti, ma non considerano che i bisogni degli anziani comprendono la compagnia dei familiari e il loro incoraggiamento, tutti elementi che solo persone care possono garantire. Come però riferisce il direttore dell’ufficio centrale, Yi Zongyin, la popolazione cinese tende ad invecchiare, e l’espediente del loro ospedale va incontro alle esigenze degli anziani.

Attualmente i degenti della casa di cura sono 512, la loro età media è di 81 anni, e l’istituzione del premio di frequenza per i familiari ha l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita. In effetti, conferma una dipendente, l’idea ha funzionato, e in alcuni casi ha fatto raddoppiare la frequenza di visita. Si consideri che nella maggior parte dei casi i figli vanno a trovare i genitori solo una o due volte al mese, quando non li abbandonano del tutto.

Il premio, proprio per il suo valore poco più che simbolico, è servito per richiamare i figli ai loro doveri filiali e per sensibilizzarli al problema della solitudine degli anziani, specialmente quelli non autosufficienti. Iniziative relativamente simili sono state prese anche da varie aziende, nelle quali sono stati concessi dei permessi speciali proprio per permettere ai dipendenti di andare a trovare i parenti anziani.

Immagine: il carattere “xiao” (pietà filiale), composto nella sua parte superiore dal carattere “lao” (vecchio) e nella parte inferiore dal carattere “zi” (bambino). Fonte: qua, modificata.