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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Alcune domande sulle relazioni sino-pakistane

Quest’anno la Cina e il Pakistan celebrano i 60 anni dall’apertura delle relazioni diplomatiche. Il rapporto tra i due paesi confinanti è dei migliori, e negli ultimi anni ha visto un ulteriore avvicinamento nel tentativo comune di allentare l’influenza americana nella regione; poche settimane fa Dai Bingguo, consigliere di stato cinese, aveva partecipato alla cerimonia di chiusura dell’ “Anno d’amicizia” tra i due paesi tenuta ad Islamabad.

I giornalisti del Quotidiano del Popolo (Renmin Ribao) hanno programmato di intervistare il presidente Zardari e il primo ministro Gilani, le massime autorità pakistane, e in una pagina del loro sito invitano i lettori a suggerire domande e tematiche.

Buona parte dei messaggi, più di circostanza, esprimono soddisfazione per le buone relazioni e la speranza di una cooperazione sempre più proficua sul piano politico e commerciale; alcuni spunti però sono più pertinenti. In particolare, molti commentatori premono sul rafforzamento della collaborazione militare tra i due paesi, sia in funzione antiamericana che per contrastare la minaccia del terrorismo di matrice islamica.

Gli interessi strategici cinesi richiedono di stabilizzare la situazione alle frontiere ed estendere l’influenza nell’area centroasiatica, anche per contenere l’India. L’utente Wanshui Qianshan, dopo avere puntualizzato come la “lotta al terrorismo” condotta dall’esercito statunitense si sia rivelata soprattutto un mezzo di invasione e distruzione anche sul piano civile e politico, sollecita un commento delle due autorità. L’utente Beihairen si chiede inoltre da quale parte starebbe il Pakistan nel caso di una guerra Cina-USA: e a questo proposito diversi altri lettori auspicano la costruzione di basi militari cinesi in Pakistan. 

Wang Wenlong, constatando le differenze di velocità nella ripresa economica tra le varie zone del mondo e gli squilibri che ne derivano, ricorda che la Cina ha chiesto l’istituzione di una valuta sovranazionale, e chiede qual è la posizione delle autorità pakistane in merito.

Diversi lettori provano a dare consigli. L’utente Wu Min suggerisce di costruire centrali idroelettriche lungo il fiume Indo, anche per impedire le inondazioni, favorire l’agricoltura e rendere fertili le aree desertiche della costa sudorientale del paese. Hu Peng ha un vasto piano d’azione: per la modernizzazione del paese bisogna per prima cosa unire il popolo e superare le divisioni tribali; poi bisognerebbe dotare il territorio di una rete internet e di telefonia mobile per riannodare i legami tra la popolazione, condizione indispensabile per una crescita del paese. 

Un lettore anonimo chiede quindi se in Pakistan è facile trovare lavoro, magari nell’intenzione di raggiungere gli altri 10000 lavoratori cinesi che vivono al di là della frontiera.

La pagina resterà aperta ancora qualche tempo, in attesa delle eventuali risposte degli intervistati.