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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Se non conosci le cinque note

La scala musicale utilizzata nella musica tradizionale cinese era pentatonica: i cinque suoni che la componevano (五音) si chiamavano 宫, 商, 角, 徵 e 羽 (gōng, shāng, jué, zhǐ, yǔ), e corrispondevano ai gradi 1, 2, 3, 5, 6, della scala diatonica maggiore. Questi nomi vennero impiegati sin dal “Periodo delle Primavere e degli Autunni” (VIII-V sec. a.C.), ma la spiegazione sulla loro origine è controversa.

Il numero cinque era simbolicamente correlato a molti ambiti della cultura classica, come i cinque elementi (terra, oro, acqua, legno, fuoco), le cinque direzioni rispetto ai punti cardinali (centro, nord, sud, est, ovest), e ancora le cinque virtù confuciane di benevolenza, rettitudine, decoro, saggezza e integrità.

Ad ognuno di questi suoni era inoltre associato un tipo di strumento musicale e persino uno dei cinque organi del corpo (五脏).

宫 – suono ampio e lento – milza
商 – suono animato e limpido – polmoni
角 – suono alto e lungo – fegato
徵 – suono forte e chiaro – cuore
羽 – suono profondo e tenue – reni

Lo studio della teoria musicale prevedeva quindi anche la conoscenza di numerose relazioni simboliche tra suoni, natura e filosofia, oltre alla padronanza della tecnica di esecuzione. Ancora oggi, per indicare una persona che non ha talento musicale o che canta in modo stonato si dice “五音不全” (wǔyīnbùquán), cioè che “non conosce le cinque note”.