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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

La motorizzazione attuale in Cina

Mappa_autostrade_cinesi
Le autostrade cinesi (mappa aggiornata al 2010). In blu quelle già operanti, in rosso quelle progettate/in costruzione. Il primo tratto autostradale aperto al traffico in Cina, nel 1989, era lungo appena 15 chilometri. Attualmente la rete complessiva è di oltre 100.000 chilometri.

La modernizzazione sociale ed economica cinese negli ultimi decenni ha avuto, tra le sue conseguenze, una rapida crescita del numero di veicoli in circolazione sulla rete stradale. Se in una prima fase i veicoli privati erano una minoranza, negli ultimi anni sono proprio questi ad essere aumentati maggiormente, insieme al numero di patenti di guida rilasciate.

Qualche settimana fa sono il Ministero di Pubblica sicurezza ha pubblicato una statistica aggiornata alla fine del 2013. Ecco un estratto della traduzione.

Nel 2013 il numero di veicoli e di guidatori in Cina ha continuato a crescere velocemente. Alla fine dell’anno i guidatori erano quasi 280 milioni (+9,2%), mentre i veicoli hanno superato i 250 milioni, di cui 137 di sole automobili (+13,7%). Nonostante la crescente pressione del livello di traffico  e i relativi rischi per la sicurezza, le autorità ad preposte al controllo della circolazione e la popolazione stessa si sono rivelate concordi nel prestare maggiore attenzione al rispetto delle norme di circolazione  e alle misure di sicurezza. Nel 2013 infatti il numero di incidenti con più di 10 morti sono scesi a 16, per la prima volta meno di 20, e questo numero è il più basso dal 1990, quando peraltro la situazione era decisamente meno congestionata di adesso. Tuttavia, fanno notare degli esperti, l’adozione di comportamenti più sicuri alla guida rimane ancora troppo poco diffusa, e quindi la possibilià di ridurre significativamente le emergenze è ancora lontana.

Parte delle difficoltà sono dovute effettivamente a una crescita fin troppo impetuosa. Nel 2003 infatti le automobili in Cina erano soltanto 24 milioni (il 25% dei veicoli allora in circolazione), ma in dieci anni il loro numero è quasi sestuplicato, portandosi agli attual1 137 milioni, con una diffusione molto maggiore tra vaste fasce di popolazione. Attualmente infatti sono già 31 le città nelle quali circolano più di un milione di auto, a partire da Pechino, nella quale sono oltre 5 milioni. Anche le proporzioni tra i tipi di veicoli è radicalmente cambiata in questi anni, portando le automobili a costituirne la maggior parte.

L’automobile comincia quindi a diventare un mezzo di locomozione di massa, mentre invece la cultura autmobilistica, del rispetto del codice della strada e della sicurezza non riescono a diffondersi con uguale capillarità, così che le infrazioni sono sempre molto frequenti: e quasi la metà riguarda il superamento dei limiti di velocità, o il non rispetto della segnaletica e dei semafori. Un’altra parte di responsabilità è da attribuirisi ai conducenti di mezzi pesanti come corriere e camion, che spesso accettano un numero eccessivo (e non consentito) di passeggeri o caricano eccessivamente i loro mezzi, causando gravi incidenti.

Proprio nei confronti di queste categorie nel 2013 sono stati organizzate delle campagne di istruzione e sensibilizzazione, e le autorità hanno adottato misure di controllo più severe. Nonostante questo, oltre un milione di mezzi pesanti non ha affrontato nessun tipo di revisione di sicurezza. Per questi motivi il 1 gennaio 2013 è entrato in vigore il decreto ministeriale n 123, che rende più severo l’esame per ottenere la patente sia relativamente ai quiz che sul piano della tecnica di guida. e che è stato accolto positivamente dall’opinione pubblica.

In questo decreto, tra l’altro, vengono ridefinite le categorie di patente, diverse da quelle europee. Alla patente B europea per esempio corrisponde la patente C1 cinese.

A1 Grandi autobus  e A3,B1, B2 C4 Tricicli a motore
A2 Trattori stradali e B1, B2, M D Motocicli comuni a tre ruote e E
A3 Mezzi pubblici urbani e C1 E Motocicli comuni a due ruote e F
B1 Minibus e C1, M F Ciclomotori
B2 Grandi autoarticolati e C1, M M Semoventi a ruote
C1 Autovetture e C2, C3 N Filobus
C2 Autovetture a cambio automatico P Tram
C3 Autocarri a bassa velocità e C4

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