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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Lessico di internet e decoro

Diaosi cinese

La crescente presenza di internet in Cina sta avendo una certa influenza anche sul linguaggio. Anche se la creazione di parole in uso su internet non è certo una prerogativa locale, la lingua cinese vi si presta particolarmente, perché oltre al piano semantico può sfruttare anche l’aspetto grafico delle somiglianze tra molti caratteri e le numerose omofonie caratteristiche della lingua.

Insieme alla nascita e alla diffusione dei neologismi si registrano anche le prese di posizione di uomini di cultura che ne stigmatizzano l’uso: poche settimane fa, Zhang Huaiqiong, un membro della Conferenza Politica Consultiva di Shanghai si è espresso in modo critico rispetto all’uso delle parole di internet, in quanto “inquinerebbero” la lingua.

Il tema è stato affrontato durante una riunione della Conferenza che si è tenuta a Shanghai a fine gennaio, e che verteva sulla protezione della lingua. Lo stesso Zhang ha ammesso che il largo uso di neologismi è una conseguenza del rapido sviluppo di internet in Cina, così alcuni modi di dire riflettono il cambiamento dei tempi e sono quindi da accettare.

Tuttavia, sostiene Zhang, si sono diffuse anche alcune parole dal tono volgare, e che hanno guadagnato popolarità al punto da essere adottate persino dai presentatori televisivi. In particolare si tratta della parola “diaosi”(屌丝), il cui significato può essere considerato in parte analogo all’italiano  perdente, sfigato, ma anche “persona ordinaria”.

Un’altra parola criticata da Zhang è “zhuangbi” (装逼), ipocrita, borioso, che però in cinese suona in modo parecchio volgare. Secondo Zhang la Cina dovrebbe prendere esempio da altri Paesi che adottano politiche di protezione delle lettere e della lingua e prendere analoghe misure, e nello stesso tempo promuovere attivamente un ambiente linguistico positivo e un uso appropriato della scrittura.

Ecco un elenco di parole che riflettrebbero in modo sano l’evoluzione della lingua e della società.

  • 中国大妈 – le donne cinesi che fanno incetta d’oro
  • 萌萌哒 – carino
  • 躲猫猫 – “giocare a nascondino”, per indicare l’atteggiamento omertoso delle autorità quando coprono le proprie responsabilità in seguito a episodi di morti sospette nelle carceri.
  • 苍蝇/老虎 – “mosche/tigri”, indica i funzionari corrotti, rispettivamente di basso/alto livello
  • 蛮拼的 – di persona molto determinata

Quelli che seguono sono invece esempi dei cosiddetti 错别字, caratteri errati ma utilizzabili perché omofoni alla loro controparte

  • 酱紫 – “così”, basato su caratteri dal suono simile al corretto 这样子
  • 灰常 – “molto”, basato su caratteri dal suono simile al corretto 非常
  • 偶 – “io”, basato su caratteri dal suono simile al corretto 我
  • 稀饭 – “piacere, amare” basato su caratteri dal suono simile al corretto 喜欢
  • 系 – verbo essere, basato su caratteri dal suono simile al corretto 是
  • 造吗 – “lo sai?”, basato su caratteri dal suono simile al corretto 知道吗

Immagine: Pan Panda, il protagonista del fumetto “Diaosi Panda”, dice: “A cosa servono i soldi? Comunque non comprano la felicità”. Gli viene risposto: “E tu cosa ne sai? Non hai mai avuto soldi”. Fonte: qua.