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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

La particella de (的)

Stando a diverse e autorevoli statistiche, il carattere cinese più diffuso e utilizzato è 的, “de”.
In effetti, per verificarlo non c’è bisogno di consultare alcun dato ufficiale, basta ascoltare una qualunque conversazione o leggere un testo anche di poche parole.

La “fortuna” di questo carattere deriva dal fatto che , pur non possedendo un vero significato¹ è una particella strutturale dalle numerose ed importanti funzioni.

La funzione più semplice è la formazione dell’aggettivo possessivo.
Ecco un esempio:


lui macchina
la sua macchina

In questo caso 的 si utilizza dopo il pronome (lui), e prima dell’oggetto (la macchina).
Una traduzione stiracchiata ma più aderente potrebbe essere la di lui macchina. Si vede bene quindi che l’aggettivo possessivo italiano è reso in cinese con un complemento di specificazione.

La stessa struttura funziona anche quando al posto di un pronome personale si trova un sostantivo: ecco quindi come si forma il complemento di specificazione (qua con valore genitivo).

爸爸
papà macchina
la macchina di papà

Come si può vedere, l’ordine delle parole nella frase quindi risulta invertito rispetto all’italiano, e 的 si può tradurre come di.
In pratica, se in italiano abbiamo la struttura oggetto di possessore, in cinese avremo possessore oggetto.

王老师
Wang professore libro
il libro del professor Wang

这个饭店
Questo (classificatore) ristorante piatti
I piatti di questo ristorante

La particella 的 funziona insomma da spartiacque tra due funzioni della frase: il “determinante”, alla sua sinistra, e il “determinato”, alla sua destra. Tutto quello che precede 的 modifica il nome finale: può esserne, cioè, una sua “descrizione”; e infatti è proprio così che si formano gli aggettivi.

干净
pulita casa
casa pulita

最漂亮
il più bello fiore
il fiore più bello

La presenza di 的 serve a farci capire che quanto lo precede descrive quanto segue.
E’ un principio generale che si applica anche a descrizioni molto più articolate del semplice aggettivo qualificativo, ovvero nelle frasi relative. La struttura rimane ancora identica:

Informazioni su argomento
A B

我看
Io ho letto libro
Il libro che ho letto

Vediamo che rispetto all’italiano l’ordine dei componenti della frase è ribaltato rispetto al “perno” rappresentato dal 的, qua traducibile con che.
Per quanto la frase relativa sia lunga, essa precederà sempre il determinato.

我昨天买
Io ieri ho comprato i fiori
I fiori che io ho comprato ieri

Per un italofono, sapere di dovere aspettare la fine della frase per averne “svelato” l’argomento è faticoso, specialmente quando la frase relativa ha una estensione ampia.

那天你打电话问我但是我今天才找到地址
L’indirizzo che quel giorno mi hai chiesto al telefono ma solo ora ho trovato

In italiano, l’indirizzo (l’argomento) compare immediatamente, lasciando tutte le altre informazioni alla fine.
In cinese, al contrario, l’ascoltatore scopre solo alla fine della frase che si parla di un indirizzo e non di un nome, o di un paio di scarpe.

Oltre alle regole descritte, esistono diverse abitudini che permettono di escludere il 的, per esempio dopo i pronomi personali:

我妈妈
Mia madre

e altre che lasciano concludere la frase su di esso:

头发, 我喜欢短
I capelli mi piacciono corti

Ma non è necessario dirle tutte…

¹
In realtà, quando pronunciato ha anche altri significati, ma di importanza minima rispetto all’uso qui illustrato.