334-7156315 info@cinaliano.it
Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Le spese della “casta” cinese

Dipartimenti e uffici cinesi

In molti Paesi i funzionari pubblici di alto livello sono considerati dei privilegiati, specialmente se la funzione comporta vantaggi economici e trattamenti di favore, come le spese di rappresentanza. In Italia queste persone vengono considerate come una “casta” e detestate apertamente, ma anche in Cina il risentimento popolare non è da meno. In particolare viene criticato l’uso poco trasparente del denaro pubblico da parte dei funzionari, che spesso ne abusano per fini personali e non di servizio, quando non per pratiche di malversazione e corruzione.

Alcune tra le voci di spesa principali sono quelle per i viaggi all’estero, quelle per l’acquisto e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, e quelle per i “ricevimenti”, cioè pasti di lavoro e soggiorni in hotel. Con un’abbreviazione, le tre spese vengono chiamate “三公经费”. La perplessità nei confronti di queste spese è accentuata dal fatto che fino a poco tempo fa le previsioni di spesa e i rendiconti non erano pubblici: con quel sistema i funzionari non si ponevano quasi limiti, ma si servivano di “note spese” ben poco soggette a un vero controllo.

Il problema della pubblicazione delle note spese era stato sollevato durante la riunione plenaria del Parlamento all’inizio del 2011, e da quel momento è iniziata la pubblicazione sistematica delle spese relative a numerosi dipartimenti politici, tra cui i vari ministeri. A livello locale la pubblicazione dei dati non è invece ancora altrettanto diffusa.

In questi giorni viene pubblicata la previsione di spesa del governo centrale per il 2013, la prima dall’insediamento del presidente, Xi Jinping, che si è speso ripetutamente in favore della sobrietà e del contenimento degli eccessi dei funzionari. L’anno scorso le previsioni di spesa dei ministeri erano state pubblicate in luglio, prima di quelle del governo centrale, ma quest’anno per la prima volta tutti gli uffici pubblicheranno i dati nello stesso momento.

Le “tre spese” del governo centrale per il 2012 ammontano a 8 miliardi di Yuan, uno in più di quanto previsto inizialmente, dei quali il 2,16 per viaggi all’estero, 4,43 (oltre la metà) per il parco auto e 1,48 per i ricevimenti ufficiali. Le previsioni per il 2013 invece sono di 7,98 miliardi di Yuan, circa 126 milioni in meno del 2012, come da quanto promesso dal nuovo premier, Li Keqiang, che ha assicurato di diminuire progressivamente la cifra complessiva.

Immagine: i cinque uffici che hanno speso di più nel 2011. Il primo posto è dell’agenzia delle entrate: la cifra più alta tiene anche conto del numero maggiore di dipendenti (582.000 unità); al secondo posto l’Ufficio Generale delle Dogane, poi l’Ufficio di Controllo Qualità, Ispezione e Quararantena, poi la Commissione per la Regolamentazione delle Banche, infine l’Accademia delle Scienze. Fonte: qua