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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Per un corso di studi migliore

Nel sistema scolastico cinese la competizione è un valore fondante fin dall’infanzia, e comincia già al momento della scelta della scuola elementare: una buona scuola, infatti, può avviare gli alunni lungo un percorso che arriva fino al gaokao, l’esame di ammissione all’università, e quindi assicurare maggiori probabilità di successo professionale.

Analogamente, un processo di selezione viene attuato dalle scuole stesse, con gli istituti più ambiti che praticano numeri chiusi. Per superare le selezioni, molti alunni non si limitano a prepararsi nelle discipline scolastiche, ma integrano il proprio curriculum con studi di tipo artistico. Un articolo del Jilin Wang pubblica un’indagine su quanto i ragazzi siamo realmente motivati e sulle loro motivazioni. Eccone un estratto.

Una statistica incompleta e che non include i corsi privati a casa stima che per la sola provincia dell’Hubei ogni anno sono circa 500 mila gli studenti che partecipano ad esami di discipline artistiche. Ogni anno, da ottobre a dicembre, i ragazzi che hanno studiato strumento musicale o canto si preparano agli esami nelle varie scuole di indirizzo artistico, in vista dell’ingresso alla scuola media.

Nella città di Wuhan, capoluogo dell’Hubei, si trovano dappertutto pubblicità di corsi di disegno, canto, danza, strumenti musicali, recitazione, e si stima che quasi sette alunni su dieci abbiano ne seguito almeno uno. Solo che  spesso l’intento principale non è quello di assecondare gli interessi personali o il talento, ma quello di facilitare l’ammissione al grado successivo di studi scolastici.

Il giornalista ha assistito alle prove degli esami di musica a Wuhan e ha constatato come la tensione degli oltre cento bambini era amplificata dalle aspettative dei genitori, che volevano vedere ripagati i soldi spesi per la loro formazione. Molti partecipano agli esami solo per ottenere un “pezzo di carta”, un certificato di idoneità da utilizzare essenzialmente per arricchire il curriculum, e non per autentica passione. Alcuni genitori presenti hanno spiegato al giornalista che più numerosi sono gli attestati, più è facile ottenere l’iscrizione nelle scuole migliori.

Uno degli insegnanti responsabili delle ammissioni ha confermato che la maggior parte degli ragazzi è spinto dai genitori e studia solo per un anno, il tempo minimo per passare un esame e ottenere un attestato, dopo abbandona lo studio. La strategia dei genitori è quella di far partecipare i figli a ogni genere di competizione o concorso pur di ottenere attestati spendibili per la successiva iscrizione a scuola.

Il giornalista ha sottoposto a un campione di alunni di quattro scuole elementari di Wuchan (una delle due città che compongono Wuhan, n.d.r.) un questionario, e le risposte hanno indicato che su 120 alunni intervistati, 82 (30 maschi e 52 femmine) avevano compiuto o stavano compiendo studi di tipo artistico al di fuori della scuola. Gran parte di loro ha studiato più di una specialità, e principalmente disegno, canto, strumento musicale, danza.

Più di metà dei bambini ha ammesso che l’iniziativa è stata presa dalla famiglia, mentre 33 di loro ha affermato di avere deciso in prima persona, e comunque la maggior parte di loro si è dichiarato contento e appagato e desidera continuare gli studi, sia pure a fronte della difficoltà e dell’impegno richiesto.

Per quanto riguarda invece i costi sostenuti, bisogna confrontare i  diversi insegnanti, che praticano prezzi da 20 a 50 Yuan a lezione. Per chi studia disegno o danza la cifra annuale può oscillare tra i 2000 e i 4000 Yuan all’anno, mentre in media un corso di strumento musicale costa circa 3000 Yuan all’anno. Il pianoforte invece prevede fasce di spesa più alte, e a seconda dell’insegnante e del livello richiesto i prezzi variano da 80 a 400 Yuan per una lezione di 45 minuti. Un genitore ha spiegato al giornalista che per sua figlia, al sesto anno, spende 700 Yuan a settimana: ma nelle sue intenzioni, una volta che la bambina avrà ottenuto il diploma del decimo anno non dovrà dedicarsi ad altro che alle Olimpiadi della Matematica.

Una prospettiva analoga si può constatare constatando l’età degli studenti, infatti ai primi anni di scuola elementare somo molti quelli che studiano musica o disegno per poi abbandonare questi percorsi non appena la scuola “tradizionale” richiede più impegno. I genitori, racconta un insegante di matematica, chiedono ai figli di ottenere dei diplomi di musica prima di affrontare gli esami di passaggio di ciclo scolastico, in modo da ottenere delle menzioni di merito superiori. Chi sa di non poterci riuscire abbandona del tutto questo tipo di studio per concentrarsi sulle materie tradizionali, soprattutto letteratura, lingue straniere e matematica, sempre per provare ad essere ammessi in una scuola prestigiosa.

Come osserva il compositore Yu Yuanrong, un approccio allo studio dell’arte e della musica così utilitaristico distrugge l’autenticità e il piacere del rapporto con essa, lasciando solo la fatica. Alcuni studenti, lamenta, una volta superati gli esami cercano addirittura di dimenticare la loro specializzazione e non ne parlano più con nessuno. Yu Yuanrong auspica che i genitori indirizzino i figli all’arte rispettando la loro età e senza pretendere da loro solo obiettivi immediati: in questo modo potranno crescere sviluppando un amore per l’arte più sincero, favorire la loro crescita e il loro gusto e migliorare la loro qualità di vita.