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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Nell’elenco telefonico di Pechino…

Quando si leggono dei nomi in cinese, si può avere l’impressione che molte persone si chiamino con lo stesso nome, anche tra uomini e donne, come il regista Zhang Yimou e l’attrice Zhang Ziyi. In effetti, si tratta di un piccolo malinteso, in quanto in cinese l’ordine tra nome e cognome è invertito rispetto all’italiano. “Zhang” rappresenta quindi il cognome sia del regista che dell’attrice, e non i  loro nomi, che vengono detti di seguito.

Non si tratta di una coincidenza rara: nella popolazione cinese attuale, infatti, i cognomi sono in tutto circa 3500, un umero esiguo (specialmente rapportato alla popolazione: in Italia sono circa 300.000). Di questi, i primi cento rappresentano l’87% circa dei cinesi: la loro diffusione è tale che proprio l’espressione “i cento cognomi” (老百姓) indica la “gente comune”.

L’origine dei cognomi cinesi deriverebbe da due tradizioni distinte. Nel putonghua moderno, “cognome” si dice solitamente 姓, xìng, oppure 姓氏, xìngshì. Quest’ultima è una parola composta da due caratteri che oggi hanno quasi lo stesso significato. In origine, invece, 姓 esprimeva il cognome nel periodo in cui questo era ereditato per via matrilineare, nell’antica società di tipo matriarcale. In questo genere di nomi familiari compare spesso il radicale della donna, 女, come in 姜 e 姚. Successivamente, con l’evolversi della società in senso patriarcale si affermò l’abitudine di tramandare ai discendenti il nome della famiglia paterna, 氏. In epoche posteriori i significati due caratteri hanno finito per sovrapporsi.

Un’ulteriore evoluzione ha portato poi alla scomparsa di gran parte degli antichi 23800 cognomi, riducendoli e semplificandoli fino al piccolo numero attuale.

Una tabella di cognomi cinesi: tra questi, alcuni presenti in Italia

Vista la relativa facilità nel raggruppare tutti i cognomi, ogni tanto vengono pubblicate delle classifiche di quelli più comuni, dove i primi tre posti sono occupati da “Li” (7,9%), Wang (7,4%) e Zhang (7,1%). Questi, da soli, sono comuni a circa 270 milioni di persone. I 19 più diffusi, posseduti da almeno l’1% della popolazione, sono:

1 – Lǐ – 李
2 – Wáng – 王
3 – Zhāng – 张
4 – Liú – 刘
5 – Chén – 陈
6 – Yáng – 杨
7 – Zhào – 赵
8 – Huáng – 黄
9 – Zhōu – 周
10 – Wú – 吴
11 – Xú – 徐
12 – Sūn – 孙
13 – Hú – 胡
14 – Zhū – 朱
15 – Gāo – 高
16 – Lín – 林
17 – Hé – 何
18 – Guō – 郭
19 – Mǎ – 马

La distribuzione dei cognomi non è uniforme sul territorio nazionale: per esempio, nel sud della Cina il più diffuso è Chen, che nella classifica nazionale ha il quinto posto: anche questa potrebbe essere una ragione del fatto che in Italia, dove la maggior parte degli immigrati cinesi proviene da province del centro-est e del sud, la quantità di famiglie Chen sia maggiore della quantità di Wang.

Un recente studio fornisce qualche altro dato interessante. Nell’ottobre 2010 il dott. Yuan Yuda, ricercatore dell’Accademia cinese delle scienze, ha pubblicato un “Dizionario dei cognomi cinesi“, nel quale sono censiti tutti i cognomi dall’antichità ad oggi. Se la maggior parte di essi è formata da un solo carattere (单字姓), e una piccola quantità da due (两字姓), ne esistono anche più lunghi, come uno antico e rarissimo di ben 9 caratteri, 爨邯汕寺武穆云籍鞲. Tra quelli polisillabici più celebri c’è Aisin Gioro (爱新觉罗), proprio della famiglia degli imperatori Qing, di origine Manciù.

Testo dell’immagine:
“Pubblicata una nuova lista dei 100 cognomi. Come mostrato da una nuova ricerca sostenuta dal fondo per l’Accademia cinese delle Scienze Naturali, ecco una nuova lista ordinata dei cento cognomi cinesi (nel riquadro la lista). La ricerca ha scoperto che quelli posseduti da almeno lo 0,1% della popolazione sono 129, e insieme comprendono l’87% degli abitanti. Nell’ambito dei 4100 presi in esame, la percentuale dei primi è: Li (7,4%), Wang (7,2%) e Zhang (6,8%).

Credits: qua.

Nota:
Nonostante questa informazione sia facilmente accessibile a chiunque conosca almeno un cinese, non è ancora stata assorbita nei nostri mass media, così capita ancora di leggere (persino sul Corriere, il più importante quotidiano italiano) notizie su “il presidente cinese Jintao“, invece che – correttamente – “il presidente Hu”.

Update: secondo una recente inchiesta, il secondo cognome più diffuso a Milano è “Hu”.