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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

L’iscrizione del Gran Canale come patrimonio dell’umanità dell’Unesco

Il Gran Canale (京杭大运河) è una delle opere umane più imponenti della Cina, ma una delle meno conosciute: è un canale artificiale navigabile, lungo in totale 1794 chilometri, ed è stato costruito in varie epoche a partire dal 486 a.C. La sua importanza e unicità ha spinto nel 2008 il Ministero della Cultura cinese a richiedere all’Unesco l’inclusione nella lista dei Patrimoni dell’Umanità: tuttavia, in attesa di rispondere ai criteri richiesti per l’ammissione, il Canale si trova ancora in un lista d’attesa.

In questo periodo le autorità delle province attraversate dal Gran Canale stanno intensificando gli sforzi per migliorarne le condizioni e aumentare la consapevolezza delle popolazioni locali. I responsabili cinesi della richiesta di ammissione all’Unesco cercano di far vedere quanto lavoro ancora è necessario per prepararsi all’arrivo, nell’agosto 2013, dei severi ispettori dell’Unesco. Infatti, come lamentano alcuni esperti, in alcuni dei tratti che attraversano lo Shandong, il Canale è intasato di rifiuti o si trova in cattive condizioni di conservazione. L”incuria è dovuta anche alla mancanza di una sufficiente sensibilità da parte degli amministratori locali.

Come sottolinea Zhang Jianguo, vicepresidente dello Shandong, bisogna prendere sul serio il rispetto degli standard richiesti dall’Unesco e adottare misure per la protezione e conservazione dell’opera nella sua autenticità.