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Scoperto contrabbando di iPhone 4

Traffico di iPhone in Cina, la foto

Tre persone sono state arrestate nei pressi della frontiera tra Shenzhen e Hong Kong, e sono state accusate di gestire un traffico illegale di iPhone e di altri dispositivi elettronici. Come si può vedere dalla fotografia, le tre persone si erano rivestite di telefoni e macchine fotografiche, attaccate al corpo con della pellicola di plastica. La polizia di frontiera aveva notato dei movimenti sospetti già alcuni giorni fa e aveva teso una trappola: all’ennesimo passaggio è scattato il controllo e quindi l’arresto.

I tre uomini sono residenti a Hong Kong, e due di loro erano già stati ripetutamente sanzionati per varie violazioni delle leggi sull’importazione. Adesso il caso è stato trasferito alla sezione anticontrabbando della polizia di Shenzhen.

Il termine utilizzato dal giornalista per descrivere i tre uomini è “水客”, una parola che indica proprio chi svolge traffici illeciti tra la Cina continentale e le due Regioni Amministrative Speciali (in inglese S.A.R.) di Hong Kong e Macao. La specificità di questa parola dipende dall’antica consuetudine di permettere a chi lavorava nei pressi dei porti stranieri di acquistare senza tasse doganali piccole quantità di beni per suo personale; molti pescatori e barcaioli però rivendevano illegalmente questi oggetti a prezzo maggiorato. Negli ultimi anni questa pratica continua però in tutt’altre forme. I dazi in vigore nelle S.A.R. sono piuttosto bassi, e ciò spinge alcune persone a fare incetta di articoli costosi per rivenderli oltre frontiera.

Nonostante la riunificazione del 1997, Hong Kong rimane un territorio soggetto ad un’amministrazione separata, inoltre la frontiera non è del tutto aperta, e i rapporti tra i due territori vicini non sono sempre semplici. Proprio in questi giorni si discute della reazione dei cittadini di Hong Kong al sempre maggiore afflusso di donne cinesi (poco cortesemente denominate “locuste“), che vi si recano a partorire per sfuggire ai vincoli della legge sul “figlio unico“.

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