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Traduzione e interpretariato cinese e italiano

Quando si vuole nascondere e invece…

Secondo un celebre chengyu cinese, quando si vuole nascondere qualcosa è meglio far finta che non esista e non parlarne affatto, a meno di non finire come il povero Zhang San, il protagonista della storia alla base del chengyu “delle monete d’argento” (此地无银三百两 – cǐ dì wú yín sān bǎi liǎng).

La storia è questa: un tempo viveva un uomo di nome Zhang San che si credeva assai intelligente. Zhang San aveva accumulato 300 liang d’argento (300 两 antichi = circa 12 chili), ed era preoccupato di poter essere derubato. Inoltre non sapeva dove nascondere le sue ricchezze per metterle al sicuro dai ladri, visto che portarle con sé o metterle in un cassetto era troppo rischioso.

Dopo molto elucubrare, alla fine Zhang San ebbe un’idea che gli sembrò ottima: all’arrivo della notte, si recò dietro la sua casa, scavò una buca accanto a un muro e silenziosamente vi sotterrò l’argento. Questo non bastò però a rassicurarlo. Dopo lunga riflessione ebbe un’altra idea: corse allora ad attaccare sul muro vicino alla buca un grande cartello con la scritta: “Qua non ci sono 300 liang d’argento”; fatto questo, si andò a coricare finalmente tranquillo.

Intanto Wang Er, il vicino di casa di Zhang San, aveva notato degli strani movimenti da parte del suo vicino e sentito scavare la buca, così approfittando del sonno di Zhang San andò vicono alla buca. Come prevedibile, il cartello gli fece capire tutto. Wang Er in un attimo dissotterrò l’argento e dopo ricoprì la buca (a proposito di proverbi, l’occasione fa l’uomo ladro).

Ma anche Wang Er, una volta a casa sua, era preoccupato: cosa sarebbe successo se il vicino, una volta scoperto il furto, avesse sospettato di lui? Ed ecco che anche a Wang Er venne una brillante idea: preparò allora un nuovo cartello, che attaccò accanto a quello precedente. E vi scrisse: “Il ladro non è il vicino Wang Er”.

Questo chengyu viene citato a proposito di persone che con comportamenti stupidi rivelano proprio quello che vorrebbero tener nascosto.

Immagine: la commissione di disciplina del Partito Comunista rimuove i vermi che lo danneggiano, simbolo di corruzione e tentativo di insabbiare le inchieste. Fonte: qua.